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Ruggero Settimo

 Nasce a Ragusa, in Sicilia e oggi vive nella cornice dei suggestivi Monti Iblei e del mitologico Fiume Irminio. Da piccolissimo si appassiona all’arte, studiando musica e dimostrando un precoce interesse per la letteratura. Durante gli anni delle superiori, sviluppa il suo interesse per la filologia e le lingue straniere, partecipando a innovativi laboratori di traduzione. Parla e traduce fluentemente 4 lingue oltre l’italiano (francese, inglese, spagnolo, rumeno).

   Durante il servizio militare, per via degli incarichi ricevuti, acquisisce importanti esperienze. Infatti, tra le sue attitudine e interessi, vi sono anche l’economia e la geopolitica, utilizzando queste conoscenze per declinarle nelle sue opere. Ha frequentato corsi di giornalismo ed è molto attivo nel volontariato, collaborando con la società civile al fine di favorire una rapida integrazione dei rifugiati politici provenienti da paesi anglofoni e francofoni.

   Tra i suoi autori preferiti si annoverano Leonardo Sciascia, che considera il padre del political thriller, per il suo geniale modo di comprendere e raccontare vicissitudini e storie della sua terra: la Sicilia. Oltre Sciascia, considera rilevante nel suo percorso lo sceneggiatore tedesco Herbert Reinecker (Saga dell'Ispettore Derrick) e poi Ian Fleming (celebre autore della serie su James Bond), James Grady (I sei giorni del condor),  Pierre Nord (Le Serpent), George Orwell (1984), Dinu Sararu (Ciocoi noi cu Bodyguard) e Curzio Malaparte (Tecnica del colpo di stato) per citarne alcuni. Senza tralasciare i geniali sceneggiatori dei B-movie cult di azione degli anni 80: Dardano Sacchetti, Elisa Briganti, Tito Carpi, Lucio Battistrada, Vincenzo Mannino, Enzo Girolami Castellari etc.

   Ha anche scritto diversi pezzi per la testata giornalistica “Termometro Politico”, creato la versione italiana inedita di canzoni straniere e revisionato/adattato lo script di opere teatrali/religiose come La Via Crucis e Bartolomeo Apostolo - Figlio del Valoroso.